Velocità di ricarica delle EV? Fatto! E ora?
L’annuncio di BYD di una sua nuova batteria per veicoli elettrici che si ricarica in 5 minuti rappresenta un altro traguardo significativo nell’evoluzione della mobilità elettrica.
L’azienda afferma che il suo nuovo sistema può aggiungere 470 km di autonomia in soli cinque minuti, portando i tempi di ricarica dei veicoli elettrici allo stesso livello del rifornimento dei motori a combustione interna. Questo affronta direttamente una delle preoccupazioni più comuni dei consumatori – la velocità di ricarica appunto – e potrebbe così aumentare la fiducia nei veicoli elettrici, accelerando pertanto la transizione dalle auto a combustione interna. Tuttavia, sebbene si tratti di uno sviluppo entusiasmante, la sola velocità di ricarica non sarà sufficiente per favorire un’adozione delle auto elettriche su larga scala. Il vero fattore abilitante sarà l’infrastruttura di ricarica.
La buona notizia? Risolvere la sfida dell’infrastruttura di ricarica è più semplice di quanto sembri.
La ricarica a induzione, ad esempio, potrebbe offrire una soluzione. Immagina posti auto e strade collegati ai lampioni, in grado di ricaricare i veicoli elettrici senza fili tramite risonanza magnetica? Questo sistema potrebbe essere facilmente implementato su larga scala (anche nelle strade – spesso molto strette – dei centri storici in Europa), eliminando il fastidio delle stazioni con cavo. Aziende come Witricity,uno spin-off del MIT sostenuto da Qualcomm, Toyota e Siemens, hanno già sviluppato soluzioni di ricarica wireless stazionaria per veicoli elettrici. Il video qui sotto spiega come funziona.
In attesa della ricarica wireless, le reti di ricarica tradizionali stanno crescendo rapidamente. Tra il 2021 e il 2024, le reti di ricarica rapida in Europa (gestite da operatori come Tesla, Ionity, Allego e Fastned) hanno aumentato la propria presenza di 7 volte. Solo Tesla prevede di espandere la sua rete di Supercharger in Europa di oltre il 60% nel 2025 rispetto al 2023, mentre Ionity punta a quasi triplicare le sue stazioni ad alta potenza. Il grafico qui sotto mostra il momentum dell’infrastruttura fisica: la direzione è chiara.

Un problema importante è che la ricarica negli spazi pubblici rimane troppo costosa, a causa dei forti mark-up sul costo dell’elettricità applicati dalle utility. Una semplice soluzione normativa – come l’introduzione di un tetto massimo di prezzo imposto dal governo – potrebbe risolvere la questione.
Cosa frena allora i progressi nell’infrastruttura per veicoli elettrici? In poche parole: miopia politica, ideologia e chiari interessi delle industrie tradizionali dell’auto e dell’energia.
La Curva S dell’elettrico: fase esponenziale in arrivo
Una volta risolti i problemi infrastrutturali, l’adozione dei veicoli elettrici accelererà in modo esponenziale.
Crediamo che la domanda di EV supererà di gran lunga le aspettative del consenso, grazie a:
- Tecnologia superiore rispetto ai motori a combustione: gli EV offrono prestazioni migliori, più comfort, minore manutenzione e meno restrizioni (zone a basse emissioni, ecc.)
- Costo totale di proprietà più basso, anche senza sussidi.
- Supporto normativo: nonostante i recenti contraccolpi politici, le politiche restano ampiamente favorevoli:
- EU: Il divieto ai motori a combustione potrebbe slittare dal 2035 al 2040, ma resta comunque confermato
- Gli obiettivi di CO2 per i costruttori europei verranno calcolati su una media triennale (2025-2027) invece di un target rigido nel 2025 – ma il requisito rimane
- US: USA: Il credito d’imposta da 7.500 dollari previsto dall’Inflation Reduction Act potrebbe essere revocato dall’amministrazione Trump, ma i sussidi alla produzione dovrebbero restare. Forse anche la posizione di Trump potrebbe cambiare: dopo aver detto nel 2023 che gli EV “devono marcire all’inferno”, solo qualche giorno fa ha comprato una Tesla.
- Arrivo di EV sempre più accessibili.

Il destino dei motori a combustione (e delle case automobilistiche che non si adatteranno) è segnato
Quando emerge una tecnologia superiore, quella precedente viene sostituita
e scompare. I veicoli elettrici stanno rapidamente diventando la scelta economica più razionale, rendendo la sopravvivenza a lungo termine dei motori a combustione insostenibile. Europa e Stati Uniti dovrebbero presto entrare nella fase di crescita rapida della curva S.

Cosa significa per gli investitori
Un detto della Silicon Valley afferma che ogni rivoluzione tecnologica richiede il doppio del tempo previsto, ma arriva in metà del tempo che serve per preparaci. E l’ecosistema delle batterie per EV (al di fuori della Cina) non è affatto pronto per l’ondata di domanda in arrivo.
Con aspettative di mercato molto basse e potenziali vincoli sull’offerta (visto che le importazioni di batterie cinesi sono sempre più soggette a restrizioni in Europa e negli Stati Uniti), il settore delle batterie vedrà un significativo aumento dei prezzi, espansione dei margini e, quasi inevitabilmente, una rivalutazione da parte del mercato man mano che le aspettative di crescita si adegueranno al nuovo scenario.
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