Un golpe alla Park o alla Tejero in Corea del Sud?
Nel 1972, il presidente della Corea del Sud Park Chung Hee dichiarò la legge marziale dopo aver effettuato un autogolpe, inaugurando 15 anni di governo autoritario. Durante questo periodo il dissenso fu soppresso e i media e le espressioni artistiche furono completamente controllati.
Qualche anno dopo, nel febbraio del 1981, a circa 10.000 chilometri di distanza, il tenente colonnello Antonio Tejero (nella foto) guidò un assalto armato al Congresso dei Deputati spagnolo durante una sessione parlamentare per eleggere un nuovo primo ministro. A differenza di Park, il tentativo di colpo di stato di Tejero è fallito. Il re di Spagna Juan Carlos I appoggiò con decisione il governo democratico, ordinando ai militari di dimettersi. Questo momento cruciale ha consolidato l’impegno della Spagna per la democrazia e ha aperto la strada a una significativa modernizzazione, compresa una robusta crescita economica sotto la guida del Partito Socialista.
Quale scenario si adatta alla Corea del Sud oggi?
L’attuale crisi della Corea del Sud assomiglia di più al tentativo riuscito di Park o al tentativo fallito di Tejero di far deragliare la democrazia?
Gli eventi in corso suggeriscono uno scenario molto più vicino a quest’ultimo.
Rapporti recenti indicano che il tentativo di colpo di stato del presidente Yoon non è stato solo un capriccio di un leader eccentrico e di una piccola cerchia di folli. Invece, riflette il sentimento nostalgico verso l’autoritarismo di una parte del partito conservatore, in particolare della vecchia generazione (una minoranza, non solo tra la popolazione ma anche tra il partito conservatore, come chiaramente dimostrato dal voto bipartisan per revocare la legge marziale durante le drammatiche ore della scorsa settimana).
I complici chiave del golpe sono stati arrestati e, mentre il presidente Yoon rimane per il momento formalmente in carica, le sue prerogative sono state trasferite al suo partito. Il Parlamento voterà un’altra mozione di impeachment sabato, con segnali che suggeriscono che la mozione potrebbe garantire la maggioranza richiesta questa seconda volta.
Quali prospettive nel breve?
Secondo il Korea Times (si veda qui), se questa seconda mozione di impeachment dovesse passare, i poteri del presidente Yoon sarebbero temporaneamente detenuti dal primo ministro Han e nuove elezioni presidenziali si svolgerebbero probabilmente entro pochi mesi.
In questo scenario, il centrosinistra (Partito Democratico) controllerebbe la Presidenza, il Parlamento e la Corte Costituzionale, e questo porterebbe a:
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Stabilità e governabilità:
Lo stallo politico tra il PPP del presidente Yoon e un Parlamento controllato dal Partito Democratico finirebbe, ripristinando un senso di normalità. Potrebbe essere approvata una nuova Costituzione, che fornisca un governo politico più moderno e meno divisivo per la nazione.
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Miglioramento delle relazioni con la Corea del Nord:
Un approccio meno conflittuale potrebbe sostituire la linea dura dell’attuale amministrazione, favorendo le opportunità di dialogo e di potenziale riavvicinamento.
Tale stabilità politica potrebbe rappresentare un punto di svolta per il mercato interno della Corea del Sud, in particolare per i settori e le aziende sensibili alle relazioni Nord-Sud e all’aumento della domanda interna.
Conclusione
Mentre l’incertezza e la paura dominano l’atmosfera attuale, le opportunità spesso si trovano in questi momenti di crisi. Come Warren Buffett ha notoriamente consigliato: “Sii timoroso quando gli altri sono avidi e avido quando gli altri hanno paura”. Con la Corea del Sud potenzialmente al centro di una trasformazione politica ed economica, gli investitori farebbero bene a prestare molta attenzione all’evolversi di questi eventi.
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